CRISI GRUPPO NOVELLI, NUOVO CDA PER RASSICURARE LE BANCHE

Pubblicato il da italiacenter

 

operai novelli davanti al palazzo Comunale di Spoleto

«Siamo seriamente preoccupati – ha confessato stamattina il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti – per la situazione dell’azienda Novelli. E’ impensabile che i soci non trovino un accordo per raggiungere una soluzione utile a salvare un’azienda di così grande importanza per il tessuto economico e occupazionale del nostro territorio». «Una preoccupazione – ha ribadito Benedetti – che condividiamo pienamente non solo con le famiglie dei lavoratori spoletini, cui desidero esprimere, a nome dell’amministrazione comunale, la nostra più sincera vicinanza, ma anche con gli oltre 700 dipendenti che lavorano negli stabilimenti dell’azienda presenti sul territorio nazionale».

Ma nel corso dell’incontro di oggi pomeriggio al ministero per lo Sviluppo economico, tra i sindacati, la proprietà, i rappresentanti del ministero e gli istituti di credito è stato fatto il nome di Alessandro Musaio, romano, 45 anni, professore di Economia aziendale alla Luiss ‘Guido Carli’ di Roma, quale nuovo presidente del cda del Gruppo Novelli.

Una mossa che dovrebbe servire a tranquillizzare le banche che dovranno pronunciarsi lunedì in merito allo sperato sblocco delle linee di credito. Passaggio fondamentale per dare ossigeno alle aziende del gruppo presso il quale lavorano 700 dipendenti, 300 dei quali in Umbria. Tra i sindacati, intanto, serpeggia un moderato ottimismo. Gli altri due nomi emersi in mattinata circa l’ingresso nel nuovo cda, sono quelli di Fausto Cosi e Roberto Bonucci. Un gruppo, insomma, di professionisti mutuati dal mondo accademico e da quello dell’impresa, con competenze specifiche nelle ristrutturazioni d’azienda. Gli istituti di credito dovrebbero ritenere rassicuranti le figure di Musaio e su quella di Fausto Cosi per avere garanzie e restituire fiducia e credibilità a un Gruppo sull’orlo del baratro.

Cosi e Bonucci. Cosi, 51 anni, originario di Firenze e presidente di Andaf, ha maturato un’importante esperienza nel settore finanziario come direttore di amministrazione, finanza e controllo di importanti aziende (Sammontana) e come esperto in ristrutturazioni aziendali. Ha ricoperto anche diversi incarichi come uomo di garanzia del sistema del credito, a fronte di situazioni debitorie complesse. Roberto Bonucci rappresenta la componente umbra con esperienze di primo piano nel mondo della pasta e del cibo: già amministratore delegato di Spigadoro, direttore generale per quindici anni all’abruzzese De Cecco e artefice della fusione Petrini-Mignini, colosso umbro dei mangimi.

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