REDDITI - CGIL: “PER SUPERARE LA CRISI SERVE UNA RIFORMA FISCALE E UN PIANO PER L’OCCUPAZIONE”. INTANTO, SOLO LE DIOCESI UMBRE HANNO MESSO A DISPOSIZIONE DUE MILIONI DI EURO

Pubblicato il da italiacenter

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A Roma cala il consumo del pane: gli italiani ormai, da cinque anni a questa parte, risparmiano su tutto. Già nel 2009 il valore della spesa mensile per la metà delle famiglie italiane non aveva raggiunto i 2.020 euro. Nell’indagine annuale sui consumi delle famiglie, l’Istat aveva precisato l’estate scorsa che rispetto al 2008 si era registrato un ribasso del 2,9%. «I dati Istat continuano a confermare che la crisi sta avendo un impatto devastante sulla stragrande maggioranza degli italiani». Lo afferma oggi il segretario confederale della Cgil Danilo Barbi in merito alla rilevazione dell'Istat. «È vero che i profitti negli ultimi mesi sono aumentati, seppur di poco, ma è altrettanto vero che è calato il potere d'acquisto di salari e pensioni. Lo conferma il dato sul risparmio che è arrivato al minimo storico», continua Barbi, per cui «è necessaria una riforma fiscale che sposti il peso dal lavoro e dai redditi fissi all'evasione, alle rendite e alle grandi ricchezze, e contemporaneamente un piano straordinario per promuovere l'occupazione». Intanto, poco meno di 2 milioni di euro sono stati raccolti grazie al Fondo di solidarietà che le Chiese umbre hanno promosso a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi economico-finanziaria. Ad oggi sono stati impegnati un milione 693 mila 150 euro. Il punto è stato fatto nel corso dell'ultima riunione della Conferenza episcopale umbra (Ceu), tenutasi a Castiglione del Lago. Filippo Pupella, segretario generale del Fondo, a nome del vescovo presidente Ceu, mons. Vincenzo Paglia, e dell'intera Commissione di gestione del Fondo, ha relazionato sull'argomento. Nel corso dei due anni sono state compiute due collette straordinarie nelle parrocchie dell'Umbria che, insieme ai contributi giunti da istituzioni bancarie, associazioni, privati, aziende, parlamentari, consiglieri regionali ed amministratori locali umbri, hanno permesso di raccogliere un milione 806 mila 57,64 euro da destinare alle famiglie in difficoltà. Le famiglie aiutate in questi due anni sono state 899; 25 le pratiche sospese a quei nuclei che hanno dichiarato che la situazione economica si è ristabilizzata. Significativo - si legge in un comunicato della diocesi - è il dato delle spese complessive per la gestione del Fondo: 95,52 euro per l'imposta di bollo e per le spese di gestione del conto corrente bancario.

 

 

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