SPOLETO, operai della ex Pozzi manifestano in città: nessuna certezza sul futuro dell'azienda
Striscioni, tamburi, fischietti e petardi. Il corteo degli operai della ex Pozzi ha attraversato rumorosamente questa mattina la città di Spoleto per protestare contro la situazione di precarietà in cui si continua a lavorare. Trecento i dipendenti dell’industria metalmeccanica che tratta ghisa e alluminio. Un centinaio i rappresentanti che hanno fatto tappa prima al palazzo vescovile, poi nella sala dei Duchi di Palazzo Comunale. Ad accoglierli, l’assessore al bilancio Paolo Proietti, il portavoce del sindaco Fausto Libori e il presidente del Consiglio comunale Patrizia Cristofori. Il sindaco era fuori città. Accesa la discussione con botta e risposta tra rappresentanti degli operai e amministratori. Nessuna chiarezza sul destino dell’azienda del Gruppo Casti. Molte le incitazioni da parte dei lavoratori ad indagare sulla gestione dei fondi finanziari dell’azienda: “Cercando – hanno detto – a Lussemburgo”. Ma alla fine è stato tutto rinviato ad un incontro fissato per mercoledì prossimo alle 13 con il sindaco Daniele Benedetti di ritorno dalla settimana bianca.