Libia, Gheddafi ordina il cessate il fuoco dopo la risoluzione dell’Onu. Da Assisi i francescani invocano la pace.

Pubblicato il da italiacenter

Il consiglio di sicurezza Onu ha approvato ieri la risoluzione, passata con 10 voti favorevoli e cinque astenuti, tra cui Cina, Russia e Germania, che prevede la 'no-fly zone' sui cieli della Libia e ''tutte le misure necessarie per proteggere i civili'', autorizza l'uso della forza contro le truppe del colonnello Muammar Gheddafi aprendo la strada ad attacchi aerei sulla Libia. Prima che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite approvasse la risoluzione Gheddafi aveva minacciato di "trasformare in un inferno le vite" di quei Paesi che tentassero di attaccare la Libia. Ma dopo l’annuncio dell’approvazione della risoluzione Onu il governo libico ha ordinato questa mattina il cessate il fuoco e avrebbe chiesto aiuto a quello maltese e a quello turco per l'attuazione e la supervisione. Lo ha detto un portavoce del governo di Tripoli citato dalla Bbc. Il funzionario ha aggiunto che il cessate il fuoco è già entrato in vigore e ha smentito le voci su attacchi militari contro la città di Misurata o altre città libiche condotti in giornata. Intanto, il governo portoghese ha dichiarato che non prevede di partecipare ad un possibile intervento internazionale in Libia. Intanto chiede di fare «l'impossibile per evitare una guerra che è sempre 'un'avventura senza ritornò, come ebbe a dire il servo di Dio Giovanni Paolo II» la comunità francescana conventuale del Sacro Convento di Assisi commentando quanto sta accadendo in Libia. Lo fa «nel rispetto delle istituzioni e delle risoluzioni internazionali», unendo «la sua voce a quella di tanti altri uomini di buona volontà». 

 

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