SISMA GIAPPONE: DANNI AD UN’ALTRA CENTRALE, RISCHIO PIOGGIA RADIOATTIVA
Dopo gli incidenti nella centrale di Fukushima, le autorità giapponesi hanno informato l'Aiea che il primo (cioè il più basso) stato d'allerta è stato deciso nella centrale di Onagawa dalla Tohoku Electric Power Company. Secondo le autorità giapponesi, riferisce l'Aiea, i tre reattori del sito nucleare di Onagawa «sono sotto controllo» e «l'allerta è stata dichiarata per il fatto che i livelli della radioattività registrati sono superiori ai livelli autorizzati nell'area vicino alla centrale. Le autorità giapponesi stanno tentando di stabilire l'origine delle radiazioni». La notizia arriva attraverso un comunicato dell'agenzia dell'Onu, che ha sede a Vienna.
Intanto in Giappone si teme che il materiale radioattivo, ora spinto verso Est sul Pacifico, possa ricadere a terra con la pioggia, attesa per domani sera. In queste ore la tv giapponese sta mettendo in guardia i cittadini suggerendo comportamenti da tenere. Lo ha detto all’agenzia Ansa il biologo italiano Matteo Guerrini del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), che da 8 mesi vive a Tokyo. «Su ogni tv - ha detto Guerrini all'ANSA - esperti consigliano di non uscire, se non con asciugamani o maschera sulla bocca, di non esporsi alla pioggia, lavare viso e mani quando si torna a casa e di non mangiare verdure coltivate all'aperto». Per il ricercatore italiano «il dato più significativo diffuso dalle tv è la fuoriuscita di vapore contaminato dalle centrali danneggiate». Da biologo aggiunge: «è essenziale non venire a contatto con il materiale contaminato e, se continuerà a fuoriuscire vapore è importante non esporsi alla pioggia». Finora il tempo è stato bello, ma la previsioni meteo per domani sera annunciano pioggia. «Qui - aggiunge - ogni rete tv dispone di un esperto dedicato all'informazione sulle centrali nucleari e sulle tv c'è una vera propria maratona di esperti impegnati a spiegare che cosa sta accadendo nelle centrali danneggiate dopo il terremoto di venerdì. In Giappone - aggiunge - il dibattito sul nucleare è cominciato da quando sono state costruite le centrali».